Feuilles, Formes, Fibres – Mostra
fino al 31 Dicembre
Château de Gordes
Place Genty Pantaly
84220
Gordes
Contatto e informazioni
Quest’anno il Château de Gordes ospita tre mostre riunite sotto il titolo Feuilles, Formes, Fibres, ciascuna dedicata a un artista: Marine Guillemot, Kristian Desailly e Aurélia Jaubert.
LEAFSCAPE, l’arte vegetale di Marine Guillemot tra i paesaggi del Luberon
LEAFSCAPE è una mostra immersiva in cui l’arte vegetale stabilisce un legame particolare con i paesaggi del Luberon. Raccoglitrice da sempre, « cercatrice d’oro di piante », Marine Guillemot lavora a lungo foglie fresche e le trasforma in carta con un’antica tecnica asiatica. In questa fusione tra elemento organico e arte, ogni foglia può rappresentare l’intero albero da cui proviene, la collina che lo ospitava o la roccia che gli faceva ombra.
Questo viaggio nel cuore della natura prosegue con una rilettura fotografica e un allestimento su carta d’arte da parete, che conferiscono alle opere la dimensione di un’odissea vegetale. Il visitatore è invitato a entrare nell’opera fin nei minimi dettagli, svelati e amplificati dalla carta da parete. L’immersione continua con un video artistico, dove l’infinitamente piccolo delle fibre incontra l’infinitamente grande della natura.
Kristian Desailly, una pittura lirica e gestuale cresciuta accanto a Vasarely
Nato nel 1955 a Boulogne-Billancourt, Kristian Desailly vive e lavora oggi a Gordes. Da bambino cresce fra gli amici di famiglia, personalità come Jean Tinguely, Victor Vasarely, Jean Deyrolle o François Morellet, e tutta la cerchia degli artisti plastici della galleria Denise René. Ancora giovanissimo acquisisce una solida tecnica grafica accanto a Vasarely, nel cui atelier collabora fin dall’adolescenza. Parallelamente studia all’École Supérieure d’Arts Graphiques, all’École des Arts Décoratifs e poi all’École des Beaux-Arts, dove si diploma nel 1984.
La sua pittura, lirica, gestuale ed espressionista, si esprime tanto su grandissimi formati, con acrilico, carboncino e pastello, quanto su piccoli formati ad acquerello.
Aurélia Jaubert, dalla fotografia agli arazzi assemblati
Nata nel 1967 a Eaubonne, Aurélia Jaubert vive e lavora a Joucas, in Provenza. Il suo percorso esplora di continuo nuovi mezzi espressivi e la memoria delle immagini. Le prime ricerche affrontano la materia attraverso la fotografia. Con la serie Rebuts d’atelier regala una seconda vita a vecchi disegni e documenti personali destinati al cestino. Le serie Mixtape e Super VHS si rivolgono ai supporti ormai obsoleti come i nastri VHS e audio, mentre la serie fotografica Lost in Hardiskland riguarda gli incidenti informatici. Dal 2017 si dedica ai suoi arazzi assemblati.
Date e orari
| Dal 15/01 al 31/12/2026 |
Tutti i giorni
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Tariffe
| Tarrifa intera | 6 € |
| Prezzo ridotto | 4 € |
| Studente | 4 € |
| Minori di 12 anni | Gratuito |